comicoterapia



ALLA RICERCA...... DEL BAMBINO INTERIORE !!!


Spesso negli ultimi anni la comunità scientifica ha posto attenzione al fenomeno del riso e del buonnumore, sottolineando come, anche da un punto di vista prettamente fisiologico (oltre che psicologico) ridere abbia un effetto benefico sulla nostra salute. Sugli aspetti fisiologici legati alla risata rimando il lettore al web e ai numerosi scritti pubblicati a partire dagli anni 80 fino ai giorni nostri.


Il mio interesse di oggi è invece quello di puntare i riflettori sui benefici emotivi e psicologici legati al “tornare bambini”!


Spesso sottovalutato e preso poco sul serio, il bambino ha alcune caratteristiche mentali e di problem solving che l’adulto man mano perde: creatività, fiducia, ottimismo, speranza,nenergia, gioco, curiosità, spontaneità, tempi biologici, contatto e conoscenza del proprio corpo, resilienza (capacità di rialzarsi dopo una brutta caduta) sono gli ingredienti di quella che è stata definita “intelligenza emotiva”. Questa si riferisce in maniera specifica alla capacità di percepire ed esprimere le proprie emozioni al fine di facilitare processi cognitivi, nonché alla possibilità di creare direttamente emozioni in grado di influenzare positivamente la crescita e il cambiamento intellettuale.


Purtroppo, nella maggioranza dei casi, questa capacità di risolvere piccoli e grandi problemi si perde con l’età adulta. Perché? Intanto siamo immersi in una società che esige molto dall’adulto e che ha caratteristiche opposte a quelle appena nominate: apparenza, produzione, consumismo, tempistiche sempre più ristrette, essere sempre attivi a tutti i costi (ad esempio ricorrendo a medicinali), conformismo e mi sembra anche poca speranza nel futuro e poco ottimismo…anzi come diceva uno dei miei maestri, viviamo in una società che si potrebbe definire la “Valle di Lacrime”.


Mi riferisco al fatto, tra l’altro facilmente osservabile, che le persone che si trovano ad interagire tra loro nei posti più disparati e che si trovano a parlare del più e del meno, solitamente dedicano uno spazio molto ridotto a raccontarsi cosa è accaduto di bello ultimamente nella propria vita, perché la conversazione dopo i primi 3-4 minuti “va a finire” su quello che NON c’è… sulla disgrazia familiare o sulla problematica - del tutto trascurabile - del figlio a scuola. In altre parole, nei luoghi in cui c’è tempo per parlare (e questo lo dico anche per esperienza essendo figlia di parrucchiera), come possono essere saloni d’aspetto, negozi, bar, metropolitane, treni…le conversazioni vanno sempre a finire su quello che non va nella vita personale, oppure a commentare l’ultima notizia tragica del TG, che di certo non aiuta ad uscire dalla Valle di Lacrime.


Qualcuno ha mai proposto di creare un TG che riportasse le BUONE notizie? Non credo, e sicuramente come si dice in gergo, le buone notizie non fanno oudience, annoiano…. A mio pareren qui c’è qualcosa che non và …perché mai dovrebbero annoiare le buone notizie ed invece essere interessanti i casi di cronaca più tragici e assurdi?


Bene, dalle ricerche che prima menzionavo sugli effetti benefici della risata, uno dei risultati che è emerso riguarda una vera e propria “abitudine neuronale”; come se i nostri neuroni, ormai abituati a sentire cattive notizie, ascoltassero selettivamenten solo quelle, e le belle notizie non avessero più un gran che di effetto nel suscitare il nostro interesse!


Cosa fare allora, perntornare alla nostra trascurata intelligenza emotiva?  E’ possibile creare per così dire un  “circuito alternativo” e parallelo al circuito neuronale del pessimismo!? Certo che ci vuole impegno, perché i nostri neuroni sono abitudinari, come noi. Il cambiamento è possibile, ma richiede impegno e volontà.


Riscoprire il bambino interiore è l’obiettivo di molti dei lavori della asdc Anima Dinamica: si tratta di abbandonare molti “DEVO”,  mettere tra parentesi molte sovrastrutture, spesso culturalmente imposte. E pensando a  questo abbiamo messo insieme la psicologia con le pratiche orientali come lo Yoga e lo shiatsu per riequilibrare il nostro flusso energetico per lasciar andare per ricontattare il nostro corpo il nostro io interiore e saperlo riconoscere senza avere paura e così tornare ad interrogare quel bambino/a che proporrà una soluzione spesso molto semplice alla problematica che ci si trova ad affrontare, spesso sarà una soluzione creativa…altre volte invece ci sarà solamente da accettare, ma magari ci si potrà scherzare su, sdrammatizzare e a volte trasformare quello che appare come un problema insolubile o un’emozione ingestibile… in energia creativa!


Quando si riesce a ritrovare il bambino interiore è un momento indimenticabile di cambiamento positivo, perché il contatto con la propria parte creativa e giocosa avviene in maniera consapevole, in maniera mediata da un IO adulto. In altre parole, non si tratta di tornare bambini ed iniziare improvvisamente a fare i giullari (soprattutto se questa modalità non ci appartiene) e neanche di  ritornare ad essere bambini in un corpo adulto (l’immagine della follia impersonata dallo scemo del villaggio), ma si tratta di decidere consapevolmente quando e come attingere ad una parte di noi che c’è sempre stata ma che per un motivo o per un altro è stata dimenticata e non trova mai modo di esprimersi: è una parte estremamente saggia, che vive in contatto con la pancia e con le emozioni, perché come dice Charlie Chaplin “chi non ride mai non può essere una persona seria”!


Danila Lorenzini

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